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	<title>Psicologo a Modena e Psicoterapeuta  - Dott. Francesco Altei - 349 30 23 442</title>
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	<description>Psicoterapeuta e Psicologo a Modena</description>
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		<title>Un cordiale benvenuto a tutti!</title>
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		<pubDate>Wed, 07 Sep 2005 22:38:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator>dr. F. Altei</dc:creator>
				<category><![CDATA[psicologo modena]]></category>

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		<description><![CDATA[Sono  Francesco Altei, sono psicologo clinico e psicoterapeuta, iscritto all&#8217;Ordine degli Psicologi della Regione Emilia Romagna, lavoro privatamente a Modena e Castelvetro (per le zone di Vignola, Sassuolo, Maranello, Castelnuovo). Ciò che sta alla base del mio lavoro clinico di professionista &#8230; <a href="http://www.psicologomodena.it/2005/09/07/psicologo-psicoterapeuta-modena-altei/">Continua a leggere<span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><strong>Sono  <a href=" http://www.psicologomodena.it/?page_id=15" target="_self">Francesco Altei</a></strong>, sono <strong>psicologo clinico e psicoterapeuta</strong>, <a href="http://www.ordpsicologier.it/uspub_mod.php?ID=3087" target="_blank">iscritto</a> all&#8217;Ordine degli Psicologi della Regione Emilia Romagna, lavoro privatamente a <strong><a href="http://www.psicologomodena.it/il-mio-studio-di-modena-psicologo-psicoterapeuta-modena/" target="_self">Modena</a> </strong>e <strong>Castelvetro</strong> (per le zone di Vignola, Sassuolo, Maranello, Castelnuovo).</p>
<p style="text-align: justify;" dir="ltr">Ciò che sta alla base del mio <strong>lavoro clinico di professionista</strong> è la <strong>teoria e la pratica della <a title="Psicosintesi su Wikipedia" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Psicosintesi" target="_blank">Psicosintesi</a> Terapeutica</strong>: un movimento psicologico-esistenziale fondato dallo psichiatra e psicoterapeuta italiano <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Roberto_Assagioli" target="_blank">Roberto Assagioli</a>, che integra in sé una derivazione psicoanalitica, <strong>analitica Junghiana e filosofico esistenziale con profonde radici nella cultura orientale.</strong></p>
<p><span id="more-34"></span></p>
<p style="text-align: justify;">Oggi si propone come un modello teorico e pratico di riferimento, attuale per tutti i campi di applicazione, ed in particolare per <strong>la</strong> <strong>psicoterapia individuale e di gruppo</strong>, <strong>per i disturbi legati all&#8217;ansia, alla depressione, agli attacchi di panico, alle crisi di passaggio (adolescenza, maturità, vecchiaia) o alle perdite (come la separazione, il divorzio o il lutto) ma anche per le problematiche legate all&#8217;insoddisfazione e alla sensazione di mancanza di significato, ai condizionamenti oppressivi che lo stile e il ritmo della vita ci costringe sempre più spesso a tenere</strong>; in altre parole la Psicosintesi è una risposta utilizzabile verso l&#8217;intero spettro del disagio/disturbo psicologico, dal lieve, al medio, al grave.</p>
<p style="text-align: justify;">Ma, forse, ancor più forte è la <strong>propensione alla crescita e all&#8217;autoformazione che la psicopedagogia psicosintetica offre a tutti coloro che intendono intraprendere un percorso verso una coscenza più profonda e vera di se stessi, del fenomeno umano e della vita</strong>: la Psicosintesi infatti tende naturalmente a riunire (a sintetizzare) i vari aspetti che le altre correnti psicologiche o filosofiche rischiano di vedere in modo parcellare e per compartimenti stagni. Questi aspetti sono: la sfera Bio-corporea, la sfera Emotiva, la sfera Mentale e infine la sfera Spirituale e Transpersonale.</p>
<p style="text-align: justify;">Se vuoi puoi <a href=" http://www.psicologomodena.it/?page_id=15" target="_self">contattarmi</a> per un appuntamento o una consulenza oppure se vuoi conoscere meglio la Psicosintesi, all&#8217;indirizzo <a href="http://www.psicosintesiamo.it/" target="_blank">www.Psicosintesiamo.it</a> trovi molte informazioni, spunti e pensieri.</p>
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		<title>Il mio lavoro, lo psicologo psicoterapeuta</title>
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		<pubDate>Wed, 07 Sep 2005 21:31:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator>dr. F. Altei</dc:creator>
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		<description><![CDATA[“Supera le nubi e troverai le stelle!” Ansia, depressione, fobie, attacchi di panico, pensieri ossessivi e nevrosi, insicurezza cronica, isolamento, disturbi alimentari e della personalità: stati dolorosi e pieni di incertezza, condizioni penose, nelle quali sentiamo che ci viene a &#8230; <a href="http://www.psicologomodena.it/2005/09/07/il-mio-lavoro-lo-psicologo-psicoterapeuta-modena/">Continua a leggere<span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div>
<p style="text-align: right;"><em>“Supera le nubi e troverai le stelle!”</em></p>
</div>
<p style="text-align: justify;"><strong>Ansia, depressione, fobie, attacchi di panico, pensieri ossessivi e nevrosi, insicurezza cronica, isolamento, disturbi alimentari e della personalità</strong>: stati dolorosi e pieni di incertezza, condizioni penose, nelle quali sentiamo che ci viene a mancare <strong>l&#8217;autostima</strong>, <strong>la fiducia</strong> in noi e nelle <strong>potenzialità enormi della vita</strong>, nelle quali le nostre <strong>energie vengono divorate</strong>, costantemente, incessantemente, lasciandoci senza la forza necessaria per continuare il nostro percorso quotidiano, <strong>completamente a disagio</strong> nell&#8217;impossibilità di affrontare al meglio le prove che la vita ci presenta.</p>
<p><span id="more-10"></span></p>
<p style="text-align: justify;">E&#8217; una possiblità, nessuno può dirsi escluso dal rischio del disagio psicologico, oggi come ieri: <strong>stili di vita &#8220;automatizzati&#8221; e malsani, isolamento sociale, menefreghismo cronico, condizioni traumatizzanti, paura, incertezza per il proprio futuro, incapacità e impossibilità ad esprimere i propri sentimenti e le proprie emozioni, aridità, freddezza, esclusione e rigidità</strong>, tutte queste possono essere e sono cause di malessere, disagio e perfino di veri e propri <strong>disturbi psichici</strong>.</p>
<div style="text-align: justify;">
<p>E non dimentichiamo, come troppo spesso accade, il rifiuto ostinato della nostra società ad ascoltare l<strong>e richieste della nostra anima</strong>, il desiderio innato ma rimosso di &#8220;ampliare gli orizzonti&#8221;, <strong>di ascoltare la voce dell&#8217;infinito</strong>, seguendo ciò che più rende umano l&#8217;uomo: <strong>il</strong> <strong>desiderio di spiritualità, la ricerca del significato ultimo dell&#8217;esistenza</strong>, l&#8217;afflato verso l&#8217;assoluto (al di là di ogni forma esteriore che la civiltà abbia trovato per limitarlo e incanalarlo dandogli un cerimoniale e delle regole da seguire).</p>
<p><strong>Disagio, irrequietezza, nervosismo, irritabilità, apatia, sensazione di non essere in equilibrio, di non &#8220;essere al proprio posto&#8221;, di stare &#8220;buttando il proprio tempo&#8221;</strong>: questi sono i messaggi che la nostra mente ci invia per comunicare che qualcosa non sta andando bene, che le cose non funzionano più; e dall&#8217;inconscio altri messaggi, sogni, immagini, desideri, spesso incomprensibili ma affascinanti, <strong>sprazzi di luce nel grigiore della vita quotidiana.</strong></p>
<p>Sì perché fortunatamente <strong>la saggezza nascosta in noi</strong> non si arrende mai e continua a spingere, più o meno energicamente <strong>verso il cambiamento, verso l&#8217;equilibrio da ristabilire</strong>, verso <strong>il benessere e la gioia</strong> che la vita può e deve dare: in questo modo iniziano a contrapporsi in noi le due forze simmetriche che rappresentano<strong> la salute e la malattia, il passato e il futuro, il malessere e il benessere, la stasi e l&#8217;evoluzione, l&#8217;incoscenza e l&#8217;autocoscenza.</strong></p>
<p>A prima vista <strong>sembrerebbe facile la soluzione, e cioè &#8220;buttare a mare&#8221;</strong> queste istanze che stanno &#8220;remando contro&#8221;, che ci stanno trattenendo in una situazione spiacevole, che stanno ancora <strong>condizionando negativamente e pesantemente la nostra vita</strong>: ma tagliare i ponti con il passato e i suoi fantasmi non è mai la soluzione,<strong> i fantasmi infatti vivono al buio e nel buio trovano la forza e l&#8217;energia per continuare a condizionarci</strong>, sta al nostro coraggio, da ritrovare, di portare luce laddove oggi è ombra in modo da integrare gli aspetti regressivi di noi con <strong>le vitali potenzialità evolutive.</strong></p>
<p>Ecco questa è la parola &#8220;magica&#8221;: <strong>integrazione e sintesi</strong>, che significa scoprire e ri-conoscere gli aspetti di noi rimossi e censurati, inespressi da tanto, troppo tempo, e fare in modo che <strong>vengano restituiti al servizio della propria vita e del proprio benesse quotidiano</strong>.</p>
<p>Avviene così un miracolo, tutt&#8217;altro che soprannaturale: <strong>quello che fino a ieri era ostacolo, paura, perdita, barriera e freno alla crescita diventa il punto da cui partire per iniziare un percorso di rinascita, un percorso di ri-costruzione della propria vita</strong>, il &#8220;nostro più grande problema&#8221; diventa la base per costruire le fondamenta della nostra casa futura, una casa fatta su misura, nella quale <strong>vivere nella pienezza del proprio essere.</strong></p>
<p>Sì perché quello in cui credo con tutto me stesso, <strong>come professionista e come uomo</strong>, è che la psicoterapia non sia tanto <strong>scavare un pozzo</strong> (e cioè andare a scoprire quando e come hanno avuto origine i propri malesseri), <strong>bensì costruire una casa, la nostra casa in cui vivere il futuro ritrovato.</strong></p>
<p>Certo questa <strong>casa</strong> va costruita su <strong>fondamenta stabili e il più possibile profonde</strong> ma il progetto è un altro, il progetto ci deve portare a esprire al massimo livello noi stessi, <strong>a liberarci dai condizionamenti che di avviluppano</strong>, in modo da<strong> sviluppare tutte le proprie potenzialità</strong> e <strong>investire al meglio ogni nostro &#8220;talento&#8221;</strong>: <strong>autoconoscenza, trasformazione, espressione e sviluppo di sé</strong>, queste sono tutte parole chiavi per una <strong>vita sana e armonica</strong>.</p>
<p>Ma per arrivare a pronunciare e comprendere appieno queste parole occorre che ne riscopriamo altre, non meno importanti e dense di significato, soprattutto pratico, per <strong>la vita di tutti i giorni, per le relazioni con la famiglia, con gli amici, con noi stessi</strong>, queste parole da scrivere nel libro della nostra vita sono: <strong>Fiducia, Coraggio, Creatività, Gratitudine, Bellezza, Armonia, Disciplina, Entusiasmo</strong>, e come sintesi di tutte queste la parola e lo stato che più di altri sa descrivere <strong>la persona sana e armonica</strong>: <strong>Volontà</strong>.</p>
<p>Proviamo a immaginare un episodio in cui abbiamo agito seguendo appieno e solamente la nostra volontà, al dì là, per una volta, dei condizionamenti interni ed estreni, ecco che tornare con la mente a questa situazione può risvegliare per un momento in noi la sensazione di <strong>pienezza e benessere</strong> che <strong>si risvegliano ogni qual volta abbiamo la possibilità, il coraggio e l&#8217;energia per seguire fino in fondo la nostra volontà</strong>, unica e irripetibile proprio perché nostra <strong>caratteristica peculiare e speciale</strong>, che ci distingue ora e per sempre dai meccanismi, <strong>dalle cose inanimate</strong>.</p>
<p>Questo è uno degli <strong>obiettivi della psicoterapia</strong>: ri-trovare e ri-utilizzare la propria volontà come sinonimo di <strong>libertà e possibilità, di piena espressione del nostro fenomeno che è possibile solo qui ed ora, irripetibile e unica possibilità che la vita ci concede.</strong></p>
<p>Come diceva il <strong>Prof. Roberto Assagioli</strong>, psichiatra <strong>allievo di</strong> <strong>Freud</strong> e <strong>amico intimo di Jung</strong>, fondatore della Scuola di <strong>Psicosintesi Terapeutica</strong>, vero e proprio maestro per la psicologia e la psicoterapia italiana e mondiale, la volontà è <strong>&#8220;il potente auriga che trascina alla vittoria i cavalli della personalità liberandoli dalla schiavitù del passato. Nasce dalla consapevolezza di essere gli autori del libro della vita e trasforma i contradditori eventi quotidiani nella duttile creta in cui scolpiamo la storia del nostro futuro&#8221;</strong> e aggiunge parlando della metodologia che ci propone per raggiungere questo obiettivo, che <strong>&#8220;la psicosintesi<sup>1</sup> è un metodo di sviluppo psicologico e di autorealizzazione per chi rifiuta di rimanere schiavo dei suoi fantasmi interiori o di influenze esterne ed è intenzionato ad acquistare il dominio sulla propria vita&#8221;</strong>.</p>
<p>Ecco cosa propone la <strong>psicoterapia</strong>, <strong>restituire libertà e energia</strong>, in altre parole <strong>benessere e pienezza</strong>: tutto questo sarebbe se non impossibile, <strong>veramente molto difficile per una persona sola e isolata che volesse fare tutto con i propri sforzi</strong>, come chi volesse sollevarsi dalla palude tirandosi su dai lacci delle proprie scarpe: anche in questo caso infatti <strong>è fondamentale un terzo, una persona esperta</strong>, che ci proponga di <strong>accompagnarci in un percorso di ri-scoperta e di integrazione-sintesi grazie al quale uscire dal malessere e dal disagio</strong>, una persona <strong>capace di ascolto, empatia, calore umano ed esperienza</strong> per riconoscere i pericoli e le trappole che ogni percorso di  questo tipo presenta.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Questo è il mio lavoro</strong>, offrirmi come <strong>guida</strong>, impegnarmi perché <strong>ogni mio paziente sappia seguire fino in fondo il cammino che conduce inevitabilmente ad una vita nuova e piena</strong>, accompagnandolo passo dopo passo là dove <strong>le nebbie della paura e della limitazione si sciolgono sotto il calore dei raggi di luce dell&#8217;autocoscenza</strong>, della <strong>fiducia in se stessi, dell&#8217;autostima ritrovata, della gioia di vivere e della volontà</strong> di mantenere, ampliare e difendere tutto quanto appena ri-conquistato.</p>
</div>
<hr style="text-align: justify;" />
<p style="text-align: justify;">
<blockquote>
<p style="text-align: justify;"><sup>1</sup> <em>La psicosintesi è una prassi psicologica riconosciuta per l&#8217;armonizzazione e lo sviluppo della personalità umana.</em></p>
</blockquote>
<blockquote>
<p style="text-align: justify;"><em>L&#8217;uomo viene considerato nella sua totalità bio-psicospirituale e il processo autorealizzativo (conosci-possiedi-trasforma te stesso) è promosso e focalizzato a due livelli:</em></p>
<ul>
<li style="text-align: justify;"><em><strong>psicosintesi personale</strong> (sviluppo psicologico ed espressione delle potenzialità, integrazione dei ruoli e dei compiti quotidiani in una vita più ricca e più piena)</em></li>
<li style="text-align: justify;"><em><strong>psicosintesi transpersonale</strong> (contatto con i livelli superiori della psiche, risveglio interiore. scoperta di significati esistenziali).</em></li>
</ul>
<p style="text-align: justify;"><em>Le esperienze della volontà e dell&#8217;autocoscienza, e l&#8217;armonizzazione di polarità opposte attraverso il potere di sintesi dell&#8217;Io, costituiscono i caratteri fondamentali dell&#8217;allenamento psicosintetico.</em></p>
<p style="text-align: justify;"><em>L&#8217;approccio psicoterapeutico della psicosintesi, o meglio bio-psicosintesi, è particolarmente efficace nelle crisi che accompagnano i cicli vitali, come ad esempio le crisi di crescita degli adolescenti, con il possibile corollario di disturbi psicopatologici: disturbi di personalità, disturbi d&#8217;ansia, disturbi dell&#8217;umore e le sindromi psicosomatiche.</em></p>
<p style="text-align: justify;"><em>Ma la psicoterapia psicosintetica si è rilevata efficace ed attuale anche per le patologie gravi e complesse come le dipendenze e le psicosi. L&#8217;approccio psicosintetico si è rilevato poi molto flessibile, è ed stato applicato efficacemente ai colloqui individuali così come al lavoro con la coppia e la famiglia o con i gruppi.</em></p>
</blockquote>
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		<title>Ritrovare l’Anima</title>
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		<pubDate>Fri, 26 Nov 2004 18:30:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator>dr. F. Altei</dc:creator>
				<category><![CDATA[psicologo modena]]></category>

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		<description><![CDATA[Gli antropologi descrivono una condizione, presso i popoli cosiddetti primitivi, chiamata perdita dell’anima, in cui l’individuo è estraniato da sé, non riesce più a ritrovare contatto, né all’esterno, con gli esseri umani, né all&#8217;interno, con se stesso. È incapace di &#8230; <a href="http://www.psicologomodena.it/2004/11/26/anima/">Continua a leggere<span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div>
<p id="internal-source-marker_0.25136023527011275" style="text-align: justify;" dir="ltr">Gli antropologi descrivono una condizione, presso i popoli cosiddetti primitivi, chiamata <strong>perdita dell’anima</strong>, in cui l’individuo è <strong>estraniato da sé</strong>, non riesce più a <strong>ritrovare contatto</strong>, né all’esterno, <strong>con gli esseri umani</strong>, né all&#8217;interno, <strong>con se stesso</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;" dir="ltr">È <strong>incapace di partecipare alla vita sociale</strong>, ai riti e alle tradizioni: sono <strong>cose morte per lui</strong> e lui è morto per loro.</p>
<p style="text-align: justify;" dir="ltr">Il <strong>legame</strong> con la <strong>famiglia</strong>, con il <strong>tempo</strong> e con la <strong>natura è scomparso</strong>. Finché non si riapproprierà della sua anima, <strong>quell’uomo non è più veramente umano</strong>.</p>
<p><span id="more-247"></span></p>
<p style="text-align: justify;" dir="ltr">È assente, è come se non avesse mai ricevuto l’iniziazione, come se<strong> non avesse mai ricevuto il nome</strong>, come se <strong>non fosse mai veramente nato</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;" dir="ltr">L’<strong>anima</strong> non solo la si può <strong>perdere</strong>: essa può anche essere per <strong>posseduta</strong>, <strong>stregata</strong>, <strong>trasferita in un oggetto</strong>, in un animale, in un luogo o in <strong>un’altra persona</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;" dir="ltr">L’<strong>uomo</strong> che <strong>ha perduto l’anima</strong> ha perduto il <strong>senso di appartenenza sociale</strong> e il <strong>senso di comunione con la potenza degli Dei</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;" dir="ltr">Questi non possono più raggiungerlo, perché egli <strong>non può più pregare,</strong> <strong>né offrire sacrifici,</strong> né eseguire danze.</p>
<p style="text-align: justify;" dir="ltr">Il suo <strong>mito personale</strong> e il nesso con il <strong>mito più vasto della sua gente</strong>, come rescissi, <strong>sono perduti</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;" dir="ltr">Eppure <strong>non è una malattia,</strong> né è <strong>uscito di senno</strong>: semplicemente ha <strong>perduto l’anima</strong> e <strong>rischia addirittura di morirne</strong>: noi, oggi, <strong>ci sentiamo soli</strong>. Non c’è bisogno di citare altri paralleli con la nostra situazione odierna.</p>
<p style="text-align: justify;" dir="ltr">Un giorno al Burghölzli, il famoso ospedale di Zurigo dove <strong>studiò Jung</strong> e hanno visto la luce le parole schizofrenia e complesso, <strong>assistetti al colloquio psichiatrico con una paziente</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;" dir="ltr">Era <strong>vecchia e debole</strong> e stava sulla sedia a rotelle: <strong>diceva di essere morta</strong>, perché aveva <strong>perduto il cuore</strong>; lo psichiatra le fece appoggiare la mano sul petto, al posto del cuore: <strong>se poteva sentirlo battere, disse, significava che l’aveva ancora</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;" dir="ltr">“Questo” rispose la donna “<strong>non è il mio vero cuore</strong>”.</p>
<p style="text-align: justify;" dir="ltr">Paziente e psichiatra si fissarono in <strong>silenzio: non c’è altro da dire</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;" dir="ltr">Come l’uomo primitivo che <strong>ha perduto l’anima</strong>, quella donna aveva <strong>perduto il legame di amore e di coraggio con la vita</strong>; e era quello il <strong>suo cuore vero</strong>, non l’organo che può continuare a <strong>pulsare anche isolato in un flacone di vetro</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;" dir="ltr">È una visione diversa dalla realtà: così radicalmente diversa da far parte della sindrome della follia eppure, le visione di quella donna, nella sua depersonalizzazione psicotica, non è meno comprensibile di quella del medico che cerca di convincerla che il suo cuore è sempre al suo posto.</p>
<p style="text-align: justify;" dir="ltr">Nonostante la complessa organizzazione e <strong>tutto denaro impiegati</strong> nella ricerca medica e <strong>tutta la pubblicità fatta dall’industria della salute e del tempo libero</strong> per <strong>dimostrare che il reale è il fisico e che la perdita dell’anima e del cuore sia solo immaginaria</strong>,</p>
<p style="text-align: center;" dir="ltr"><strong><em>Io credo all’uomo primitivo come alla paziente di Zurigo</em></strong>.</p>
<p style="text-align: justify;" dir="ltr"><strong>È vero</strong>: è possibile e succede di <strong>perdere l’anima</strong>. Io credo, con Jung,  <strong>che l’uomo moderno ciascuno di noi sia alla ricerca di un’anima.</strong></p>
<p style="text-align: justify;" dir="ltr">
<p style="text-align: right;" dir="ltr">
<p style="text-align: right;" dir="ltr"><em>In memoria di <strong>J. Hillman</strong>, psicologo analista junghiano, 1926-2011</em></p>
</div>
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