In questo brevissimo racconto Omraam Mikhaël Aïvanhov ci ricorda quanto sia importante saper rischiare per cambiare e crescere, uscendo finalmente dalla propria confort zone.

C’è da imparare una lezione dal modo in cui il serpente cambia la pelle. Il serpente sente che una nuova pelle si è formata sotto la vecchia e cerca nelle rocce una fessura dove si infila con difficoltà: deve sforzarsi per passare dalla «porta stretta». Quando esce dalla strettoia, ha una pelle nuova, migliore, quella vecchia è stata strappata via.

Allo stesso modo ognuno di noi deve passare prima o poi attraverso la «porta stretta», per riuscire a perdere la vecchia pelle. Cioè le vecchie idee, le vecchie abitudini, i vecchi ragionamenti. Anche per voi verrà questo momento. Sarà certo un passaggio difficile, ma non abbiate paura, non turbatevi!

Rallegratevi se perdete la vecchia pelle, perché in tal modo diventerete un essere nuovo, migliore, con una comprensione più ampia, un cuore più generoso ed un comportamento che porterà agli altri solo benedizioni.”

Un mio caro maestro ci insegnava, con piglio più diretto e sagace e capace di far riflettere per intensità e sempre con una metafora naturale:

“Per quanto nel nostro nido noi stiamo bene, al caldo e protetti, proprio per questo a lungo andare si riempirà di escrementi. Cioè tutto ciò che ci vincola invischiandoci, soffocandoci con un peso che ci impedisce così di cambiare, crescere e spiccare il volo verso la nostra vita più vera“.

Vita che corrisponde naturalmente a desiderio e spinta a cambiare, crescere, esprimere pienamente  e profondamente se stessi.

Ritrovare, focalizzare, sostenere e aiutare questa spinta e desiderio è il motore e il centro di ogni lavoro di psicoterapia.

Lavoro che per quanto possa sembrare impegnativo, faticoso e quasi impossibile all’inizio. Ma reca con sé, per chi vuole pazientemente impegnarsi con fiducia e creatività il dono di crescere attraverso il cambiamento.

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